Percorsi di iniziazione cristiana e di preparazione ai sacramenti

CAMMINI DI INIZIAZIONE CRISTIANA

 

Il cristianesimo è una religione iniziatica. Si arriva alla fede grazie ad un accompagnamento e attraverso un itinerario di apprendimento. La chiesa esiste per accompagnare gli uomini e le donne all'incontro con Gesù Cristo, così come le nostre comunità sono da sempre impegnate per aiutare tutti a diventare cristiani. Tale impegno si è espresso e si esprime con valide iniziative: pensiamo alle tante proposte di preghiera, di spiritualità, e di formazione cristiana; alle esperienze di carità e di servizio; alle pratiche della pietà popolare; alle realtà associative; al contributo educativo dell'insegnamento della religione cattolica nella scuola; alle scuole dell'infanzia parrocchiali...

Ma alle cose grandi è necessario essere iniziati, cioè introdotti in modo significativo. La vita stessa non può semplicemente esserci data: qualcuno deve farci apprendere il "mestiere di vivere".

"Cristiani non si nasce, si diventa" (Tertulliano. Apologetico, XVIII, 4). La decisione di scegliere Gesù Cristo non viene "dalla carne e dal sangue", nè si può vivere il Vangelo per pura tradizione e non per convinzione. Da più parti si dice che la priorità pastorale della nostra epoca non può che essere questa: "fare" (nel senso di forgiare) i cristiani. Come hanno sperimentato i primi discepoli di Gesù e via via tutte le generazioni cristiane. Ecco perché l'impegno pastorale della chiesa di Vicenza nei prossimi anni sarà rispondere con gioia alla sfida del "diventare cristiani" in questo nostro tempo.

Parafrasando S. Paolo, possiamo dire che il punto di arrivo dell'iniziazione cristiana è questo: vivere Cristo nella e con la comunità di coloro che credono in lui.

Anche la nostra chiesa vicentina ha pertanto riconosciuto che solo un cammino di iniziazione può essere la via decisiva per diventare cristiani. Abbiamo quindi deciso insieme di fare la scelta della "iniziazione cristiana".

 

L'INIZIAZIONE CRISTIANA NELLA COMUNITÀ

La parrocchia, comunità anzitutto degli adulti, delle famiglie e di coloro che sono già iniziati alla fede, rappresenta non solo l'alveo vitale, l'ambiente che sostiene il cammino delle nuove generazioni e di chi non ha ancora ricevuto il Battesimo, ma il soggetto portante, insostituibile ed efficace dell'iniziazione alla fede.

Con la comunità e nella comunità sono i genitori i primi educatori alla fede e alla vita cristiana dei figli. Nessun catechista può e deve sostituirsi ad essi, accettando la mentalità, purtroppo prevalente, della delega. Il catechista sollecita ed aiuta ogni genitore ad assumersi in prima persona tale compito, inteso come primario diritto oltre che dovere. Si potrebbe dire che ogni catechista accompagna non solo il fanciullo o ragazzo, ma anche la sua famiglia.

La famiglia deve essere messa in grado di riscoprire la bellezza e positività della propria opera educativa anche sul piano della trasmissione della fede in casa. Esperienze di catechesi familiare sono pertanto da incoraggiare e sostenere, soprattutto per l'età dell'infanzia e della fanciullezza. Anche la scuola materna può essere luogo appropriato per avvicinare i genitori e accompagnarli nel loro compito educativo cristiano.

Gli itinerari devono tenere conto della globalità del mistero cristiano e insieme della vita dei fanciulli e ragazzi coinvolti. Se l'iniziazione non è riducibile a catechesi vuol dire che non ci si può limitare alla classica ora o poco più di catechismo. Vanno attivati altri momenti ed esperienze di fede e di vita cristiana: la preghiera, la celebrazione liturgica, l'amicizia e la vita di gruppo, la scoperta e l'inserimento nella vita della comunità, l'educazione a comportamenti e scelte cristiane coerenti, l'apertura missionaria e caritativa.

La catechesi è una tappa del cammino di iniziazione cristiana che si colloca tra il primo annuncio e la celebrazione del sacramento, e nutre poi la vita cristiana in modo permanente. La catechesi tende ad integrare fede e vita, facendo sintesi di conoscenze ed esperienze che rendono il cristiano uomo nuovo in Cristo e testimone fedele del Vangelo di fronte a tutti.

Cristiani si diventa, infatti, con un cammino che sa affrontare le sfide decisive nell'età più difficile e complessa in cui la fede entra in crisi: l'adolescenza e la giovinezza; e con una più decisa priorità data alla catechesi degli adulti, su cui si deve fondare ogni altra catechesi. L'iniziazione cristiana si misura anzitutto su queste frontiere, non solo su quella dei bambini, fanciulli e ragazzi, per i quali, comunque, resta decisivo il coinvolgimento dei genitori, perché è la famiglia che viene "iniziata" insieme ai figli.

Se persiste il vuoto dopo la Cresima non è per il fallimento dell'iniziazione precedente, quanto per l'incapacità di trovare vie e proposte rivolte alle fasce più mature.

Si tratta quindi di dare concretezza, quanto prima, all'itinerario eucaristico-vocazionale per la professione di fede dei giovani, in continuità con l'itinerario crismale, come previsto negli Orientamenti diocesani. Diventa sempre più decisivo avviare nelle parrocchie una struttura di rinnovata iniziazione alla fede e alla vita cristiana dopo i sacramenti e rivolta a rimotivare e rifondare l'atto di adesione a Cristo e alla Chiesa nell'età adulta, con cammini differenziati.

 

GLI APPUNTAMENTI

In profonda unione con il grande evento di Pasqua abbiamo celebrato 11 battesimi di bambini il giorno di Pasquetta.

La festa del perdono è stata celebrata nella quarta domenica di Quaresima il 22 di marzo; ha visto coinvolti 36 ragazzi che si sono accostati con gioia all'incontro con un Dio misericordioso.

La Messa di Comunione in cui i fanciulli sono stati iniziati all'Eucaristia e all'incontro con Cristo nel sacramento del pane è stata celebrata domenica 26 aprile

La Cresima, invece, è stata celebrata domenica 24 maggio. Dono dello Spirito Santo per questi ragazzi ma anche per le comunità a loro legate.

Proprio per non esaurire tutto il cammino di iniziazione nel catechismo, è nato da qualche tempo e ora è divenuto in servizio attivo il gruppo degli strumenti e delle voci dei ragazzi. Vera occasione di stare insieme anche tra generazioni diverse ma accumunati dalla passione per il canto e la musica, mettendo a frutto le proprie qualità, dove si impara a dare un servizio prezioso alla comunità. Li abbiamo sentiti animare le sante messe della sera di Natale e di Pasqua, rendere viva la santa messa di comunione dei fanciulli e infine sostenere il canto alla conclusione dell'anno catechistico, durante la S. Messa della festa della famiglia.

 

 

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